venerdì 8 marzo 2013

Re-immigrazione, parte 2: Patente


Riprendo il giro dei documenti del nubbo italo-canadese con la patente.


Ad ogni visitatore o immigrato viene fortemente consigliato, per poter usare la propria patente estera, di farsi rilasciare un certificato di "Patente Internazionale". Vale la pena precisare che non è la stessa cosa della patente europea: si tratta di un documento complementare comprensibile nel mondo che accompagnerà l'originale e risparmierà molti problemi nel caso in cui si venga controllati. I dati della patente che non siano in francese o inglese saranno infatti di difficile comprensione e oltre questo evidente fatto le categorie stesse funzionano all'apparenza al contrario rispetto all'Italia. La mia patente B italiana infatti qui corrisponde ad una classe 5, in una scala che spazia da 8 per i trattori a 1 per i camion e altri veicoli pesanti, piuttosto che da A ad E (link). A ciò aggiungiamo l'accozzaglia di dati sul lato frontale etichettati da delle sigle spiegate in minuscolo sul lato posteriore, gli adesivi microscopici e soggetti ad usura per gli aggiornamenti tra cui il non indifferente "SCADENZA" se l'avete da più di 10 anni come me e si può comprendere come l'agente che vi fermerà per aver ignorato un "Arrêt" non ci capirà una mazza...

La patente estera ha una validità locale di 6 mesi dall'ingresso nel paese, dato che di norma il visto da visitatore dall'Italia dura ugualmente 6 mesi l'unica accortezza importante è di preparare prima la patente internazionale, dato che non è possibile richiederla al di fuori dal paese di origine. In alternativa ci si può servire di un traduttore ufficiale tramite il consolato e circolare con la patente Italiana.
Contattando il numero di telefono preposto, si verrà seguiti da un operatore che esporrà la procedura da seguire per la conversione della patente. Nel mio caso necessito di: 
- traduzione giurata della patente Italiana, 
- prove della residenza in Italia per sei mesi consecutivi (viene accettata la traduzione giurata del mio diploma di Maturità) successive all'emissione della patente, 
- prove della residenza in Canada (mi si suggerisce un estratto conto della banca canadese o bollette),
- documenti di cittadinanza Canadese. 

Fatto ciò potrò presentarmi il giorno dell'appuntamento fra un mese circa ed affrontare la prova teorica: 64 domande a risposta multipla di cui è necessario rispondere correttamente al 75% (48). Essere titolare della patente italiana a prima vista non mi serve a nulla dato che devo affrontare sia la prova teorica che la pratica, ma in realtà mi risparmia dal dovermi iscrivere ad una scuola guida ed ottenere il Permis d'Apprenti Conducteur, l'equivalente del foglio rosa italiano, e soprattutto di dover aspettare ben 10 mesi dal conseguimento di questo permesso per poter sostenere questi esami. Infatti deve passare questo lasso di tempo, durante il quale per guidare è necessario essere accompagnati da un detentore della patente della stessa categoria da almeno 2 anni, prima di essere ritenuti possibilmente idonei alle prove vere e proprie, probabilmente per dar modo al novello guidatore di guidare sia in estate che in inverno. Decisamente si invita a non correre neanche in ambito figurato :|


Esiste un sito internet ufficiale con le prove dei test con domande simili a quelle presenti nel test reale, un po' come il libro dei quiz in Italia, inoltre ci sono due manuali per imparare tutte le regole della strada, disponibile nelle biblioteche per consultazione o prestito (dovrò fare un articolo anche su quello prima o poi), oppure acquistabili in formato cartaceo a 19,95$ e in formato PDF a 14,95$.
Il codice della strada nella filosofia è simile a quello italiano tra cui la guida sul lato destro della strada, nella pratica ci sono forme e colori inediti, usanze specifiche del posto come il divieto di parcheggio settimanale per pulizia stradale di un determinato tratto di marciapiede, distanze specifiche di arresto da stazioni di polizia/incroci/passaggi pedonali/quant'altro, divieto assoluto di superare uno scuolabus quando si ferma e altri ancora. 
Ostacolo assolutamente non indifferente: la lingua francese. Può sembrare palese ma ad esempio qui i fari non si chiamano abbaglianti/anabbaglianti/fendinebbia e neanche una traduzione di questi termini, piuttosto si parla di Luci di Posizione (Feux de Position, fin qui tutto ok), Luci di Incrociamento (Feux de Croisement, sono gli anabbaglianti), Luci di Strada (Feux de Route, gli abbaglianti) e altri che bisogna imparare a memoria o rischiare di sbagliare il giorno del test. (link)

Mentre praticamente chiunque, presa la patente, rilassa molto il suo stile di guida, qui è importante muoversi con calma e rispettare continuamente il codice della strada: la regola che impone di fermarsi 3 secondi allo Stop ("Arrêt") è regolarmente difesa ed ignorarla porta ad una multa se visti dalla polizia, così come mancata precedenza ai pedoni, limite di velocità in città, attraversamento pericoloso fuori dalle strisce a piedi e via discorrendo. Può capitare di farla franca ma si viene beccati abbastanza spesso da fungere da deterrente efficace per la maggior parte delle persone. Un comportamento secondo le regole inoltre riduce grandemente gli incidenti in un paese dove quando meno te lo aspetti nella lunga stagione invernale si trovano neve, ghiaccio e altre simpatiche sorprese. 

Una volta ottenuto il famigerato Permis de Conduire canadese, è disponibile una versione "Plus" dello stesso che funge contemporaneamente anche da passaporto, relativamente soltanto con gli Stati Uniti via terra. Ha un costo inferiore ai due documenti ed è una comodità aggiuntiva interessante per tutti coloro che per lavoro o altro debbano spesso spostarsi in macchina oltre il confine. Del passaporto mi occuperò meglio più avanti.

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