domenica 15 settembre 2013

ComicCon di Montréal

Dopo parecchio tempo riusciamo finalmente a dedicarci come desideriamo al nostro amato blog.
Vi siamo mancati? Ci scusiamo per l'assenza anomala ma la vita di tutti i giorni ci ha rapiti: abbiamo finito i documenti per l'immigrazione della signora Nerd (appena le cose si svilupperanno, dedicheremo alcuni post all'argomento!) ed i giorni si sono susseguiti rapidamente.
Per farci perdonare dell'assenza torniamo con un post lungo e bello ricco di novità soprattutto molto nerd e molto canadesi, perché oggi siamo andati al ComicCon di Montréal.

Siamo entrambi appassionati di fiere del fumetto da tempo: correvano gli anni 90equalcosa quando, ancora ignari della reciproca esistenza, sia io che Edo ci si avventurava alla volta dell'Expocartoon, la tanto amata e mai dimenticata vera fiera del fumetto di Roma quando ancora si trovava alla vecchia Fiera di Roma, su via Marconi.

Per tutti gli appassionati di fumetti poi, il grande appuntamento era ed è tutt'ora la fiera del fumetto di Lucca Comics, alla quale ho avuto la fortuna di partecipare anche se in frangenti decisamente umidi e poco felici.

Ultimo, ma non ultimo, siamo andati anche alla nuova Fiera di Roma proprio l'anno scorso per partecipare al Romics.

Ci siamo quindi recati al ComicCon di Montréal carichi di aspettative e curiosità perché qui si parla di cose che conosciamo bene e che amiamo e che soprattutto possiamo confrontare con Vera Esperienza Italica sull'argomento... esperienza che, per il momento, si era soliti confrontare solo in ambito culinario (sigh.)

Ecco quindi una bella analisi comparativa che speriamo riesca a dare una buona idea di quello che abbiamo visto e provato!

Complice anche l'avanzata tecnologica degli ultimi anni, la prenotazione dell'evento è stata fatta comodamente da casa tramite il mio iMac. Anche il pagamento. E anche la scelta della tipologia di biglietti. Questo perché era possibile non solo comprare i classici "una giornata" o "tutti e tre i giorni" ma anche dei biglietti particolari chiamati VIP e De Luxe per i tre giorni, che avevano alcuni bonus quali
  • l'entrata anticipata all'evento (9.30 per VIP e De Luxe e 10 per noi comuni mortali)
  • una fila "rapida" sia per l'accesso che per incontrare gli special guest dell'evento
  • alcuni gadget interessanti come una borsa dell'evento, comic book esclusivi, posti riservati per gli eventi principali e agevolazioni varie.

La differenza di prezzi per i biglietti di 3 giorni con le varie agevolazioni

Immagino sia disponibile l'acquisto online anche per il Romics ma stento a credere che sia possibile entrare con la semplicità e l'organizzazione che ho visto oggi al Palazzo dei Congressi.

Erano infatti presenti 4 file al momento del nostro arrivo (una mezz'ora prima dell'apertura): una per i detentori di un biglietto da 1 giorni "normale", una per i vip, una per i de luxe ed una per chi non era in possesso del biglietto acquistato online e doveva comprarlo alla biglietteria.

Tempo di entrata: 10 minuti. Il controllo avviene tramite codice a barre del biglietto o - e questa è epica - tramite lo smartphone. Non serve nemmeno stampare niente (noi l'avevamo fatto ma siamo dei nostalgici): ci hanno scansionato il codice e siamo entrati. Easy.

Qualcuno di voi forse ricorderà un Lucca Comics di qualche anno fa dove, sotto una pioggia esagerata, c'è stato il panico organizzativo dei maledetti braccialetti per riconoscere la tipologia di biglietto acquistata. Ore di fila, isterismi collettivi, malanni e maledizioni che nemmeno gli Egizi.

Ecco. Qui no.

Memorabile all'ingresso un tizio in cosplay al quale venivano controllate le spade (vere) sulla schiena perché c'era un posto di blocco dedicato al "controllo armi". Si. Proprio così.

Una cosa in cui però l'Italia vince è il prezzo del biglietto: 35$ per entrare il sabato contro i 9€ (circa 12$) del Romics. Certo però che la fiera dentro poi. Ma procediamo con calma.

Dopo l'entrata, abbiamo atteso pazientemente l'apertura dell'evento per i non VIP notando un leggero ritardo di circa 15 minuti. La cosa che ci ha colpito tantissimo è stato l'impatto con la gente. Non solo la ricchezza e la bellezza di cosplay ma soprattutto il numero di gente vestita con cura! E di tutte le età e dimensioni. Abbiamo visto intere famiglie vestite da supereroi. E ancora armature, zombies, lenti a contatto, trucchi, parrucche, gruppi tematici, cosplay bellissimi per la loro complessità, originali e geniali anche se semplici. Cosplay di tutte le età: non solo i bambini ma anche signore e signori di una certa età e soprattutto una bellissima atmosfera di accettazione.

È da molto che dico che di Montréal mi colpisce la tolleranza: è una città piena di Mondo questa, con persone che vengono da tutte le parti del Pianeta e parlano tutte le lingue conosciute. Ho visto persone in metropolitana con i capelli più assurdi e colorati anche al di fuori degli eventi di cosplay e mai uno sguardo storto che purtroppo spesso ho visto fare in Italia per le cose più semplici. Qui si è liberi di essere come si è. E se vuoi prendere la metro a torso nudo perché il tuo cosplay è così, sei libero di farlo.

Una cosa che mi è sempre piaciuta dell'essere nerd durante le fiere, poi, è quel senso di appartenenza che pervade l'ambiente: come se per 3 giorni le nostre passioni un po' strambe fossero totalmente accettate e anzi esaltate. E allora non diventa normale comprarsi un cappello a gatto e tornarci a casa contenti? Si lo è. Ma nessuno ce l'aveva mai dimostrato.

La fiera all'interno si sviluppa principalmente in due aree: la sala principale (veramente molto grande) situata al secondo piano e l'insieme di teatro forum e stanze per gli eventi (conferenze, incontri per appassionati di argomenti che andavano dal "come faccio a lavorare nei videogiochi" a "il trucco nei film horror" passando per "il character design degli eroi dei videogiochi: come creare un protagonista figo") al quinto piano.

Gran parte del tempo l'abbiamo speso a girare nell'area principale: la qualità del merchandising in vendita è notevole. L'Ilaria adolescente che andava alla Fiera di Roma con i soldi messi da parte e tornava carica di buste piene di roba manga è un po' delusa: qui ci sono però grandi pezzi da collezionismo anche un po' rari ma a prezzi decisamente fuori budget per l'Ilaria di allora ed in parte anche per quella di adesso XD

Un esempio? Lo scudo e la spada di Link in Ocarina of Time (in combo) da collezione a 300$.
Ci abbiamo lasciato il cuore ma per fortuna non il portafoglio.




Di certo però una fiera di gran qualità con anche grandi ospiti speciali.
Sul sito nei giorni scorsi ci sono state grandi defezioni: per l'evento erano previsti nientepopòdimenoche Carrie Fisher (si: la principessa Leila di Star Wars) e Dave Prowse (si: Darth Vader originale) ma poi hanno annullato (sic.) e così ci siamo "solo" ritrovati personaggi del calibro di Sean Astin (si: Sam del Signore degli Anelli nonché Mikey dei Goonies) Lou Ferrigno (Hulk), Gillian Anderson (X-Files) e tanti altri che potete trovare qui..  ma soprattutto.. GRANDE GIOVE! Proprio lui! 



Christopher Lloyd. Si. Ebbene si.
Inutile dire l'entusiasmo che ci ha pervasi all'idea. State parlando con due che hanno deciso di portarsi via come souvenir del viaggio di nozze una riproduzione della De Lorean con gli effetti sonori.
(tralasciamo che ce la siamo portata in Italia per poi riportarcela in Canada prossimamente.. ma è per inquadrare la situazione)

È per questo che, molto pazientemente, decidiamo subito di metterci in fila per una foto e un autografo. Per incontrare gli special guests è stata adibita un'area apposita con una fila di tavoli, e due file per ognuno di loro, uno per la fila normale e una per i fan VIP che ovviamente, avendo pagato di più, hanno l'accesso preferenziale.

Mentre le altre file scorrono e la nostra no (si perché Lloyd è in ritardo) pianifichiamo cosa far firmare, sbirciamo le file vicino, commentiamo i tanti cosplay che arrivano fino a quando non cominciamo a porci due domande. Alcuni vanno via con delle belle foto autografate. Decidiamo quindi di prendere, eventualmente, una foto direttamente da lui per farcela firmare.

È solo dopo il suo arrivo (e 40 minuti buoni fermi) e con l'avvicinarsi ad un microscopico cartello che scopriamo l'amara verità e probabilmente l'unico motivo di vero disappunto della giornata: autografi e fotografie sono a pagamento. Ma non a pagamento abbordabile (chi non accetterebbe di spendere anche 20$ per una foto autografata di un attore che adora?) bensì 60$ ad autografo semplice (ossia con un proprio supporto), 65$ con la fotografia offerta da loro e 95$ per una fotografia con la De Lorean.
Dico. Stiamo scherzando??
Concordiamo che la cosa non vale davvero il prezzo, rubiamo una foto al caro Doc e ce ne andiamo.
Un po' delusi ma convinti di aver fatto la scelta giusta. Pur comprendendo la correttezza per l'introito, pagare una cifra del genere per una firma ci sembra un furto.

Perdonaci Doc. Ma anche no.
È girando per gli stand più piccini che riusciamo a rifarci un po' il sorriso (e a spendere i dollari come riteniamo sia stato giusto) ossia quando incappiamo nei disegni fatti da un bravissimo artista di nome Justin Currie (aka ChasingArtwork. Qui potete vedere il suo DeviantArt) che ci incanta con disegni a china veramente fuori di testa. Decidiamo quindi di acquistare un bellissimo disegno di Final Fantasy, uno di Metal Gear Solid e l'immancabile Arthas di World of Warcraft che ormai abbiamo in ogni foggia e dimensione.

Come potevamo non innamorarci? 
In realtà siamo stati molto bravi: pensavo di uscire con un rene in meno invece abbiamo comprato i 3 disegni ed un cappellino per l'Ilaria SailorMoonFan che è in me (e che sempre ci sarà) di Artemis. Questo perché ritengo che Artemis sia cosa rara. E quando si trova qualcosa di Artemis, non si può dire di no. #foreveryoung.

Gh!


Insomma. Per concludere. Una fiera del fumetto d'élite. Non si può definire in altro modo. Diversa da quella a cui siamo abituati noi, molto americana (ma dai?) ma anche di un livello superiore come contenuti, merchandising e ambiente. Una fiera matura, insomma, fatta per adulti eterni bambini nerd. E dopotutto lo siamo quindi non possiamo che ritenerci soddisfatti.

L'anno prossimo ci vestiamo pure noi. Oggi ci sentivamo quasi "banali" con le nostre magliette geek.

Vi lascio con alcune fotografie della giornata :) se avete domande, i commenti sono a vostra disposizione!




























8 commenti:

  1. Bella recensione^^ però mi hai "deluso" ..quando hai scritto nientepopopopopodimeno che doc, il mio cervello si aspettava un GREAT SCOTT XD

    RispondiElimina
  2. Bella recensione^^ però mi hai "deluso" ..quando hai scritto nientepopopopopodimeno che doc, il mio cervello si aspettava un GREAT SCOTT XD

    RispondiElimina
  3. Certo che mi siete mancati, vi leggo sempre. Cmq in quel ComicCon c'è tutta Montreal. Cervello e cuore nordamericani (con un po' di passione latina), tanta inventiva e spirito halloweeniano (anche se io quel sabato ero in metrò e qualche commento un po' negativo lo ho sentito...io stesso mi chiedevo cosa ci faceva tanta gente travestita ma a me divertivano) e i soliti, inqualificabili, prezzi. Fare pagare gli autografi poi è proprio una bestemmia.

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  5. Ciao!!! Ho scoperto giusto oggi il vostro blog e intendo seguirvi con vero piacere!!! Sono un otaku e leggere com’è la fiera lì mi ha messo un po’ di nostalgia, perché è da un po’ che non ho il piacere di andarci... almeno a Roma. ^^;; È bello poter sapere com’è altrove... c’è una domanda che vorrei porvi, perché sono davvero curiosa: com’è il vostro rapporto con i canadesi? Leggo sempre che si, sono cordiali, disponibili, ma... se sei straniero, sono riservati e non si riesce ad andare oltre ad una superficiale amicizia. Come se alzassero un muro fra “noi” e loro. Io ho avuto contatti solo tramite internet, non ho avuto il piacere di visitare il Canada, per ora, ma ho avuto questa sensazione. Un po’ sgradevole a dire il vero. Guardando in giro, ho trovato un'altra osservazione simile alla mia. Forse è solo una questione di feeling?

    RispondiElimina
  6. Ciao Teriel :) premesso che probabilmente si tratta di esperienze personali, non ho trovato i canadesi "freddi", anzi. I primi canadesi doc incontrati sono stati i nostri padroni di casa, due squisiti signori che ci hanno preso in simpatia e ci hanno aiutato tantissimo. Sarà che anche io non sono una che dona molta confidenza al prossimo e anzi ho sempre trovato molti italiani invadenti :D Il fatto di non avere ancora il permesso di lavoro, poi, fa si che la mia conoscenza dei canadesi si fermi intorno alle 4-5 persone e ancora non è una grande statistica :) Diciamo, per sintetizzare, che per i miei standard io mi trovo molto bene! Appena avrò maggiori dettagli, ti farò sapere :) Grazie del commento!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! (Posso chiamarti Ilaria?) Grazie di avermi risposto! Attenderò con vero piacere ogni vostro post! È bello poter essere in qualche modo partecipi della vostra esperienza lì. Non posso negare che vorrei esserci anch’io in Canada. E mi fa piacere sapere che almeno con quelli con cui hai un contatto diretto, sono cordiali e disponibili! Alcuni commenti trovati su vari siti li avevano definiti freddi o persino... zombie! ^^; Davvero poco carino... ma dopo averci riflettuto un po’ su, ho realizzato che può capitare di non andare d’accordo con determinate persone. La lingua, il luogo di nascita hanno poca importanza. Malintesi e divergenze di opinione possono nascere ovunque... tutto il mondo è paese, no? Un abbraccio, grazie ancora!

      Elimina
  7. buonasera,mi chiamo roberta mazzoni,vivo in provincia di firenze,mi occupo di illustrazione,vorrei chiedervi se in canada vi è interesse per la lettura dei fumetti,se è un buon mercato per chi come me,almeno prova a cercare altri lidi per migliorare la propria professionalità.Sono stata due settimane a Toronto ,nel 2002 e mi sono trovata benissimo,ma all'epoca ero decoratrice e dopo il canada,dove ero in gita,dovevo partire in..grecia per un lavoro di decorazione su commissione.Grazie,buon proseguimento.roberta mazzoni

    RispondiElimina