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martedì 12 novembre 2013

FAQ, mon amour

Nuovamente benvenuti ai nostri lettori, recenti o meno, e possibilmente anche a qualche mio collega non italiano che ha "scoperto" il posto dopo l'articolo di domenica sul Fatto Quotidiano con l'ausilio di Google Translate :P In questi giorni come potete immaginare abbiamo ricevuto innumerevoli messaggi su ogni lido immaginabile e non (addirittura sull'account YouTube a mio nome che credo non abbia neanche video XD A questo proposito, facciamo presente che abbiamo recentemente aggiunto in alto la sezione "Scrivici", che contiene i nostri contatti.) Abbiamo ancora da rispondere a diversi messaggi, abbiate pazienza ^^;

Fa piacere ricevere così tante lettere, ognuna corredata dalla storia di chi scrive: impiegati, ingegneri, programmatori, scrittori, ricercatori, studenti, architetti, o anche solamente sognatori :) Testimonianze di chi già ha in programma di andarsene e di chi ci sta pensando, di esploratori dei cinque continenti che ci hanno preceduto, di sognatori che vorrebbero andarsene ma per via di situazioni personali difficili non riescono.

Molto spesso le domande che ci vengono poste hanno punti in comune, come prevedibile, abbiamo quindi pensato che fosse opportuno fare uno o più post con le cosidette FAQ, ossia le domande frequenti. Da quel che ci scriverete d'ora in avanti potremmo trarre spunto per aggiungere o modificare qualche cosa a beneficio anche degli altri lettori, naturalmente mantenendo la riservatezza dei lettori ;)

Consigliate di andare via dall'Italia?
No. L'emigrazione è sempre una scelta difficile, per alcuni necessaria, per molti impossibile. Andiamo per ordine (conto di tornare più avanti su ogni punto che necessiti approfondimenti):
1. Soldi: Innanzi tutto serve la possibilità economica di spostare sé stessi, eventuali familiari diretti e beni materiali essenziali, trovare affitto mentre si cerca lavoro e altri soldi per ogni evenienza, diciamo almeno 10.000€. Tenete presente che dovreste convincere l'immigrazione di avere i mezzi per tenervi in piedi nel prossimo futuro finché non vi stabilirete e non essere a carico dello stato a breve.
2. Affetti: è innegabile la presa che ha la famiglia, specialmente nella cultura italiana. Moltissimi sono legati fortemente ai propri cari, dopotutto è proprio il motivo per cui li chiamiamo così :) Secondo la mia personale opinione però, se è per un cambiamento in meglio oggettivamente visibile, molti per il vostro bene vi daranno la loro benedizione e l'augurio del successo, anche se in altri casi sappiamo che non la prendano così allegra purtroppo. Ogni famiglia è diversa e pertanto a voi di valutare. Dall'altro canto, il mondo di oggi permette di mantenere i contatti facilmente in diversi modi, invece di lentissime lettere o costose chiamate intercontinentali, oggi abbiamo Facebook, Skype, e-mail, e ogni altra forma sociale che ci permette di parlare e vedere la famiglia a migliaia di chilometri di distanza, di vedere alcuni canali italiani o anche solo di tenerci aggiornati sulla situazione con i giornali con una facilità che vent'anni fa era pura fantascienza.
3. Clima: mentre scrivo fuori nevica! È una nevicata molto timida al momento e non ne rimarrà traccia entro l'ora ma la temperatura è sotto allo zero e d'ora in poi fino ad aprile diventerà comune il paesaggio innevato. Non potete star qui senza aspettarvi di passare 6 mesi l'anno con freddo, neve, ghiaccio e tormente ad accompagnare le vostre giornate in ogni spostamento. Questo vale in modo e misura diverse per ogni paese che valuterete.
4. Lingua: In Canada è necessario sapere parlare fluentemente inglese, in Québec anche francese. Non è necessario saperli parlare immediatamente, ma impegnarsi a farlo nei tempi più brevi possibili, il governo ha anche dei corsi appositi per agevolare i nuovi arrivati ad integrarsi. Mentre per aspetti sociali quel che si vede in giro è l'unione di diversi mondi portati qui dagli immigrati, sono molti protettivi, a mio avviso a ragione, della propria identità nazionale. Per stare qui bisogna parlare le lingue nazionali, conoscere la storia, aderire agli ideali e vivere produttivamente, e non è certo l'unico paese a insistere molto su questo fronte.
5. Vari ed eventuali: la situazione personale di ognuno può includere complicazioni, mutui, età, difficoltà nelle lingue straniere, differenze culturali e quant'altro.
In breve no, l'emigrazione non è affatto semplice e non è per tutti. Detto ciò, alcuni provano uno spostamento da una zona all'altra d'Italia ad esempio, oppure reinventandosi con un nuovo mestiere o titoli di studio, è davvero una decisione che deve prendere ognuno per sé, l'importante secondo me è non arrendersi mai.

Sono convinto, il mio posto non è più qui, il Canada fa per me?
Mentre si mettono i soldi da parte se è un obiettivo raggiungibile, bisogna verificare di avere i requisiti per l'ingresso nel paese, il quale sia ben chiaro può benissimo non essere il Canada secondo le vostre personali opinioni, lingue conosciute, opportunità di lavoro e via discorrendo, ma capirete che noi dovendo parlare per esperienza lo portiamo come esempio :P Peraltro abbiamo ricevuto molte testimonianze da altri cosidetti expat, stabilitisi in Francia, Gran Bretagna, Messico, Norvegia, Australia, e altri ancora, quindi prendetevi il tempo di cercare il posto migliore per voi :)
Però mai e poi mai cercare di fare la furbata di arrivare qui in turismo, trovare un lavoretto da fare in nero e poi si vedrà. Se vi beccano potete iniziare a cercare un altro paese dove stare, il Canada ve lo siete bruciato. Non si arriva qui a sorpresa con un gommone urlando "aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più", anche i rifugiati hanno una trafila da fare e vengono esaminati.
La prima pagina da visitare sul sito dell'immigrazione canadese è certamente "Determina la tua eligibilità" (i link sono alla versione inglese, come tutti i siti canadesi è disponibile la versione francese se preferite). Come riportato, ci sono diversi controlli da fare prima di considerare la richiesta di immigrazione, che spaziano fra affiliazioni, sicurezza, criminalità, e parentela con individui cui è stata rifiutato l'ingresso nel paese per questi motivi, non escludendo altri vari ed eventuali che spuntino in fase di verifica. Insomma, i controlli si fanno all'ingresso. Spero non sia un problema per chi legge questo blog, ma preferiscono mettere le mani avanti.

Non ho problemi che mi impediscono di entrare in Canada, qual è il prossimo passo?
Supponendo di non aver intoppi per quanto sopra, ci sono varie strade possibili per entrare nel paese, attraverso le quali cerca di guidarvi il wizard "Venite in Canada" che spiega strada facendo in caso di necessità alcuni dei requisiti. Se invece preferite c'è l'elenco delle possibilità, ognuna con il suo kit di documenti da compilare accuratamente che potete scaricare online:
- Lavoratore in Canada nelle professioni ricercate (FSW), in cui si vedono i mestieri più richiesti al momento e per i quali si mira l'immigrazione principale, con un limite di 5000 richieste totali e 300 per categoria (eccetto medici che possono arrivare a 1000), limiti che in alcuni casi sono già stati raggiunti al momento in cui scrivo e salvo novità verranno reimpostati il 30 maggio 2014.
- Lavoratore in Québec nelle professioni ricercate (QSW), come sopra ma preapprovato dal Québec in particolare (CSQ), oppure Nominazioni provinciali, dove si chiede ad una provincia il permesso di stabilirsi in base alle sue richieste di lavoro. Il Québec spesso viene considerato caso a parte, questo è uno di quei casi.
- Canadian Experience Class (CEC), dove ci sono al momento 205 diversi mestieri richiesti in maniera minore rispetto al FSW, con un limite di 200 per specializzazione e 12000 in totale. Il limite di questa sezione è stato appena reimpostato il 09/11/2013 e pertanto aperto alle richieste. Si applica solamente a coloro che abbiano avuto esperienze di lavoro in Canada durante gli ultimi 3 anni.
- Imprenditori, investitori e lavoratori autonomi, di cui però per i primi due non vengono più accettate richieste fino a nuova comunicazione a causa del gran numero ancora in sospeso.
- Ricongiungimento familiare, soggetto a diversi inasprimenti negli ultimi anni per via dei furboni che cercavano di entrare nel paese con matrimoni di convenienza.
- Badanti a residenza fissa, che si occupano di bambini, anziani o persone che richiedono assistenza continua, vivendo assieme a loro.
- Rifugiati.

Non rientro nelle categorie richieste, c'è speranza?
Può darsi, se non ora magari più avanti, oppure cercate ancora altrove. Ad inizio 2013 ci fu l'International Experience Canada che permise a molti di richiedere un visto di 12 mesi per provare a vivere e lavorare in Canada. È il caso di far presente che abbiamo conosciuto persone di nazionalità diverse che hanno provato il Canada ma hanno deciso che non fa per loro ed hanno pertanto deciso di tornare indietro senza molti patemi per poi riprovare da un'altra parte magari. Il "ritorno a testa bassa" è un concetto molto, molto italiano, altri vedono l'uscita fuori porta come un'utile esperienza positiva. Quindi tenete d'occhio il sito dell'immigrazione ogni tanto, potrebbe esserci qualche novità da prendere al volo, o ancora fatevi un viaggio fuori stagione che costa meno (e vi fate un'idea dell'inverno così non dite che non vi avevamo avvertito :P)

Quali documenti sono necessari e come posso farmeli riconoscere?
Il passaporto fa le veci di ogni documento di identità locale senza bisogno di farlo tradurre, quindi visto che ad ogni modo è necessario per viaggiare risparmiate almeno su quello.
Saranno poi necessari i titoli di studio a disposizione, ma convertiti, una semplice traduzione è un "pezzo di carta" come un'altro che potete presentare come referenza ma non valido per posti di lavoro ambiziosi. Per maggiori informazioni sull'equiparazione del titolo di studio bisogna vedere la pagina dedicata della regione. In ambito di certificazioni, si consiglia in quelle pagine anche di contattare per informazioni specifiche l'ente o albo che regola il mestiere nel paese d'origine, che meglio saprà orientarvi.
Fra i documenti reperibili in comune, citiamo stato civile, estratto di nascita, certificato di matrimonio, e aggiungiamo dal commissariato il casellario giudiziale e certificato dei carichi pendenti. Per questi ed altri eventuali documenti sarà necessaria la traduzione giurata per la riconoscibilità all'estero.

Lavoro nel campo [xyz], mi serve una proposta di lavoro per ottenere il visto di lavoro, conoscete qualcuno nel settore?
Può accadere, ma molto probabilmente no ^^; Quello che consigliamo è sia di farsi un'idea del mercato del lavoro del campo in questione, tramite siti come Jobboom, Workopolis o Emploi Québec, sia di contattare direttamente le aziende che vi interessano. L'impegno ad assumervi in futuro quando avrete passato la selezione dell'immigrazione non è da sottovalutarsi e non si improvvisa, tra le altre cose il datore di lavoro deve dimostrare che non è in grado di trovare il personale giusto all'interno del paese e per questo deve assumere all'estero.

giovedì 15 agosto 2013

Roma è bella... ma non ci vivrei (più)

Che il nostro posto non fosse più in Italia lo sapevamo almeno dal viaggio di nozze, quando Ilaria vide per la prima volta il Canada e io invece ebbi l'occasione di riscoprirlo con occhi diversi. Non per questo durante la mia breve visita il "bel Paese" si è risparmiata di metterci la briscola in modo da evitarmi ripensamenti al ritorno.

Premetto subito che tutti coloro cui ho chiesto informazioni, sia tra i cittadini che impiegati, sono stati cortesi con me, credo i ritmi rallentati della settimana di ferragosto abbiano calmato un po' tutti, ed è stata una bella impressione. Purtroppo ci fermiamo lì con gli aspetti positivi.

Ogni rapporto con le istituzioni pubbliche o private è lento e macchinoso, il migliore è stato decisamente quello con la motorizzazione. Mi sono recato nell'ufficio di via Salaria per ottenere il Permesso Internazionale di Guida (Ginevra 1949, Paesi aderenti), che consiglio a tutti coloro si vogliano trasferire per facilitare l'ottenimento della patente canadese.
Ha durata di un anno e non va confuso con la Patente Internazionale di Guida anche se hanno nomi simili. Quest'ultima infatti dura 3 anni e non ha valore in Canada dato che non ha aderito alla convenzione di Vienna 1968 (Paesi aderenti). Allo sportello vi verrà proposta una delle due, e almeno nel mio caso non mi è stato detto in che maniera differiscano oltre alla durata, informatevi quindi bene su quale sia giusto per il paese di destinazione. Entrambi sono documenti integrativi che devono accompagnare la patente originale italiana, la quale ovviamente non deve scadere nel frattempo. 
Dovrete poi fornire i seguenti documenti:
- Patente + fotocopia
- Marca da bollo da 16€
- 2 bollettini postali da 9€ e 16€ rispettivamente
- libretto scelto con pagina finale compilata
- 2 foto tessera formato patente
Una pura questione economica, risolta la quale in pochi minuti si ha subito il documento (se non c'è fila come in questi giorni), eccetto che non ci sono nelle vicinanze, tabaccai, poste, macchine per fototessere o fotocopie. L'autobus spesso e volentieri non passa e ad ogni modo senza tabaccaio bisognerebbe aver pronto il biglietto. Insomma per andare alla motorizzazione bisogna avere già la macchina pare.

Facciamo una parentesi per questo "fantastico" sito: http://www.patenteinternazionale.com/it.html
Si trova in cima ai risultati di google facendo ricerche sulla vera patente internazionale, ma si tratta di un documento non ufficiale che in realtà non è altro che una chiave di lettura in altre lingue della vostra patente e un'app riconosciuta nella provincia di Topolinia che tiene una copia digitale nello smartphone. Credo sia chiaro che tutto ciò ha la stessa valenza di una traduzione fatta da voi stessi, cioè prossima allo zero per i controlli stradali, dipende se il "vigile" è di buon umore e decide di crederci, ma non è tenuto a comprendere documenti in lingue diverse dal francese o inglese, né a credere a documenti non ufficiali. Raccomando, se non si viaggia con il permesso o la patente internazionale di cui sopra, di fare una traduzione giurata, con 20$ ve la cavate, dura 6 mesi come la vostra patente (a meno che scada) e siete sicuri che la capiscano, mentre i furboni per una traduzione valida 3 anni (??) chiedono 70$... 

Lui se la ride, ma non ve lo dico il perché...


Meno positivi entrambi i discorsi con società private cui avevamo mandato raccomandate, entrambe con ricevuta di ritorno, di cui una sostiene di non averla mai ricevuta, la seconda che i documenti erano incompleti, e che piuttosto che contattarci loro spiegando cosa non andava, io da cliente dovrei informarmi periodicamente piuttosto. Come dire che hanno di meglio da fare che tutelarci. Trovo che questo sistema di conferme di raccomandate non tuteli minimamente il cittadino, tutto quel che si ha è la conferma che dall'altra parte qualcuno ha ricevuto un plico, poi dentro potrebbe esserci la documentazione giusta, una busta vuota, i disegni del nipotino, foto osé o ritagli di giornale, non c'è modo di dimostrarlo, così quando la società ricevente vuole truffarvi... beh ci sono gli esempi molto reali di prima. Non so spiegarlo razionalmente ma qui chissà perché c'è sempre qualche cosa che non funziona, sembra la legge di Murphy inserita nella costituzione, mentre in Canada abbiamo l'impressione che facendo le cose per bene la maggior parte delle volte troverai qualcuno dall'altra parte che ha voglia di lavorar bene. E gli impiegati del call center italiani non hanno colpa, hanno anche loro cortesemente risposto alle domande, ma le regole sono bacate dall'alto...

Nelle notizie belle invece, ho ripreso un gatto che definire coccolone è un eufemismo, nonostante il caldo afoso di questo "bel tempo" italiano, mi si avvinghia specialmente mentre dormo... però è tanto carino :P

domenica 11 agosto 2013

Nerd in Italia?

Una parte ambientazione antica, una parte anacronismo inserito a forza, una parte computer graphics, stereotipi quanto basta: ecco la ricetta di Croods della Dreamworks. Il "cinema" a richiesta sul touch screen nel sedile di fronte mi da occasione, già che devo passare 8 ore seduto, di aggiornarmi su alcuni film che mi ero perso e sballarmi irrimediabilmente il fuso orario

Sulla playlist mentale che mi sono fatto si inizia con Bolt, poi i Croods, I 5 cereal... ehm Le 5 leggende e infine mi è venuta voglia di rivedere Wreck-it Ralph, così faccio 50-50 Disney e Dreamworks. Credo sia sintomatico che mi sia venuta voglia di scrivere questo post durante Croods... Shrek ed altri mi sono piaciuti, ma qui ho l'impressione si sia tirata un po' troppo la corda. Capisco che ormai sono argomenti "popolari", ma in un film di base per bambini bisogna per forza farcire con continue battute sul padre fissato, la suocera e l'adolescente ribelle? Tuttavia non mi ha impedito di farmi prendere il magone alla fine del film ç_ç (e tentare di nasconderlo agli altri senza il buio del cinema)

Dintorni di Grenoble
Si ritorna in "patria" per una settimanella, giusto il tempo di risolvere alcune questioni burocratiche per le quali devo purtroppo ancora recarmi di persona. Dato che tornerò felinomunito e con una valigia di cose dall'Italia, sono contento visto che credo di aver già dato per il versante controlli antiterroristici. Ho promesso di non combinare casini in aeroporto, però ci si sono messi d'impegno :P

So che esistono controlli a campione dei passeggeri quando passano ai raggi X, anche se la macchina non è sicura, però mi sembravano decisamente paranoici :V Mentre brandiva la bacchetta magica alla ricerca di sgami, l'addetto sosteneva nell'ordine che il rilevatore poteva essere scattato per: 
- componenti metalliche nelle scarpe da tennis (che però hanno la suola visibilmente morbida, prova che lo ha convinto a non farle brillare dagli artificieri),
- la fede,
- i bottoni dei jeans (la prossima volta parto in tuta :|)
- infine che dei residui di alluminio dal deodorante spray potevano anche loro essere causa di rilevamenti.

E meno male che avevo promesso, altrimenti potevo suggerirgli la supercasseule prematurée avec échappellement à droite che notoriamente se oblurascata a dovere anziché no a coppie. Non soddisfatto dei controlli con lo scanner portatile sono stato pure portato ad una novità, almeno per me, lo scanner a "onde millimetriche" con rilevamento automatico. Si tratta di una camera delle dimensioni dell'ingresso delle banche in Italia, con tanto di orme su cui posizionarmi alla "Invito a cena con delitto". Il tizio pigia un tasto, girano le porte intorno alla stanza, per fortuna ci vuole meno tempo che a chiedere "Già fatto!?" e a monitor esce fuori l'esito "Non terrorista", lasciandomi finalmente libero. Alla faccia del controllo a campione casuale.

Tutto sto casino e poi a bordo abbiamo posate di plastica e cuffie che se uno ha mai giocato a Hitman è abituato a considerarli armi di distruzione di massa. Cuffie peraltro pulciosissime ma meglio che infilare le dita nei contatti. Il paio che mi sono portato a casa dopo l'ultimo viaggio l'ho usato a mo' di antenna dello stereo… se mai viaggiate con Air Canada (o Air France e altri del resto) avrete per le tratte di questo calibro il servizio di video/musica/TV/giochi on demand, la scelta è buona ma portatevi le vostre cuffiette e non vi aspettate siano tutti disponibili in italiano :P

"La qualità audio è come usare due lattine con uno spago, però..."


D'altra parte ho già avuto modo di confrontare qualche volta la sicurezza aeroportuale canadese e italiana, e la prima è sempre stata più severa, anche per via della vicinanza agli Stati Uniti. Quella americana dovrebbe essere ancora più paranoica, con buon motivo. Non ho gran voglia di provarla per il momento :P Di certo l'immigrazione con gatti al seguito sarebbe ancora più travagliata.

All'arrivo all'aeroporto subito mi sento in patria: restiamo in attesa 30 minuti in attesa di un terminal libero per lo sbarco, seguito da una fila alla Bozzetto ai controlli dei passaporti e l'ormai scontata attesa del bagaglio al nastro, appena quanto basta per pensare al furto. Questo intrecciarsi di macchine nelle corsie come fossero fili di un braccialetto, questi semafori ignorati, questo caldo aberrante d'agosto... sì, sono tornato a Roma XD